Coltivare la stapelia, la orbea, la piarantus, la caralluma e la huernia con i consigli di Simone

Ciao a tutti ho deciso di raccogliere in questo post tutti i consigli che ritengo utili per i neofiti che si approcciano alla coltivazione di questa complesso genere di piante grasse che sono appunto le asclepiadaceae. Intendo ovviamente quelle che interessano a noi : stapelia, orbea, piarantus, caralluma, huernia ecc.

MIX TERRENO:

Possiamo suddividerle in stapelie: dove il MIX che uso io è 40% terra e 60% inerti (perlite, pomice e lapillo a granulometria fine 3-5 mm)





e tutte le altre (orbee, carallume, huernie ecc): dove il mix sarà di 30%terra e 70% inerti
N.B. Come vedrete per altri punti, nello specifico le percentuali nel mix terreno devono variare a seconda del tasso di umidità del posto in cui vivete! Chiaro che le percentuali che uso io (Roma) saranno completamente diverse da quelle che userà qualcun altro in una città del nord d’Italia o dell’estremo sud Italia ad esempio!
ASSOLUTAMENTE MAI usare la sabbia, tende ad agglomerarsi, e creare umidità! Spesso chiudendo il buco di drenaggio.

L’ARGILLA ESPANSA VA BENE? Qualcuno la usa….ma per mia esperienza non va bene ne come mix terreno ne messa sul fondo per drenaggio. Questo perchè è troppo leggera e tende a spostarsi, e favorisce i marciumi! Molto meglio per questo Il lapillo vulcanico grossolano, piu pesante, drenante e anche ricco di minerali nutrienti per la pianta.

LA SOLA POMICE sull’ultimo strato del terreno, intorno al colletto della pianta serve per decorare? Assolutamente no! È un sistema che serve ulteriormente a proteggere e isolare il fusto della pianta dalla proliferazioni di funghi e microrganismi di vario genere. Si possono usare diversi inerti ma i migliori sono pomice e lapillo (a granulometria sempre fine 3-4-5 mm) perchè consentono al terreno di respirare ed evitano l’effetto tappo che potrebbero avere altri materiali.
-PIANTE APPENA COMPRATE:
fate attenzione agli esemplari ordinati online o nei grandi vivai. Spesso vengono coltivate inizialmente in zone tropicali dove assieme ai soliti inerti usano come substrato anche la fibra di cocco o la torba! Con il nostro clima questo le ucciderebbe subito! Quindi prendete la pianta, togliete l’organico (torba e fibra di cocco) e allogiatele nel mix che facciamo noi.

SCELTA DEL VASO

deve essere di DIMENSIONI adeguate all’apparato radicale della pianta, ovvero non deve essere troppo grande. Anzi moderatamente piccolo! Piu terra accoglie il vaso in cui le radici sguazzano, più vengono favoriti i marciumi e la proliferazione dei funghi.

requisito Opzionale invece è che sia in un MATERIALE anche traspirante e termoregolatore. L’anno scorso per raggiungere la perfezione ho buttato tutti i vasi in plastica e ho collocato le ascle in piccoli vasi di terracotta. Grandissimi coltivatori usano con ottimi risultati anche la plastica. Ma è risaputo che la terracotta oltre che garantire una buona traspirazione del terreno evita anche che le radici della pianta si surriscaldino troppo col sole e si cuociano.

COME COMPORTARSI DAVANTI AD UN FUNGO?
TAGLIARE immediatamente la parte colpita dal fungo. Si tira fuori la pianta scrutandola a partire dalle radici e si taglia almeno un cm sopra al punto colpito. Guardate la parte tagliata e finche vedete che nei dotti linfatici della pianta (i puntini centrali) c’è ancora qualcosa salite ancora piu su nel taglio.

CICATRIZZANTE: non usate cannella, o cose naturali! I funghi se decidono di sterminarci una coltivazione di ascle ci riescono in un attimo e bisogna usare le maniere forti! ovvero: verde rame! Ovviamente spruzzato e diluito con acqua mai puro.
-BUTTIAMO TUTTO? No evitiamo, gli inerti costano e non sono cosi facili da reperire! Quindi prendiamo un bello scolapasta, setacciamo il terreno separando terra da inerti. Dopodiché buttiamo la terra e mettiamo tutto il resto (inerti,vaso,lapillo) in ammollo in acqua, candeggina e bicarbonato e poi risciacquiamo tutto, all’infinito, finche non siamo sicuri che ogni residuo chimico sia andato via. Dopo ciò siamo pronti a riutilizzare ciò che abbiamo disinfettato aggiungendo terra nuova.

PREVENZIONE:
– Usate il verde rame anche tutte le volte che fate una talea sulle parti tagliate (magari dopo aver asciugato la ferita con un pó di carta e avendo usato una lama sterile).
– Date una spruzzata generale di verde rame su tutta la pianta anche in autunno quando mettete a riparo le ascle dalla pioggia durante tutto il riposo vegetativo, le aiuterà ad evitare attacchi (facilissimi) che si verificano durante l’inverno.

ESPOSIZIONE:

su questo argomento i coltivatori si dividono, chi predilige un esposizione ombreggiata chi soleggiata. Chi se ne intende davvero fa una distinzione tra i vari tipi di ascle a seconda che siano stapelie, carallume, orbee ecc… È inutile dire anche che la situazione cambia a seconda della regione in cui ci si trova, anche nella stessa città e stessa zona, la situazione cambia se si abita al piano terra di un palazzo o in un attico. Per mia conoscenza e per quanto ho appreso da chi mi ha “iniziato” in questa esperienza, queste piante crescono quasi sempre all’ombra di altre piante, quindi in linea di massima non amano l’esposizione diretta e prolungata al sole. Ma nel tempo sperimentando, vi accorgerete delle esigenze specifiche, in questo senso, di ogni singolo esemplare.

ANNAFFIATURA:

si puó dire semplicemente che basta annaffiarle UNA VOLTA a settimana? No….anche qui la situazione cambia a seconda di tutte quelle variabili che abbiamo citato prima. Diciamo che anche qui, si osserva la situazione e se una volta a settimana non è sufficiente perche vediamo che la pianta soffre allora si puó annaffiare un paio di volte.

è importante peró il momento della giornata in cui annaffiare! LA MATTINA questo perche annaffiando la mattina la pianta ha tutto il giorno per poter far evaporare l’umidità residua ed evitare i marciumi.

CONCIMAZIONE

QUANDO? come per tutte le piante la concimazione si effettua soltanto in primavera…sotto il sole cocente di agosto potremmo rischiare che la pianta si bruci completamente!

CHE CONCIME? un concime specifico per piante grasse. E per raggiungere la perfezione possiamo sceglierne uno in cui nel rapporto N – P – K (azoto, fosforo, potassio) sia abbastanza povero di azoto.

SISTEMAZIONE NUOVO ESEMPLARE
– attenzione a quando vi arriva un nuovo esemplare! Tiratelo fuori dal vaso, osservate che non vi siano funghi o cocciniglia e tenetelo per un pó in quarantena. Quando sarete sicuri che è in salute avrete evitato un epidemia e potrete metterlo vicino alle altre. Anche per questo motivo sconsiglio di fare composizioni con più esemplari diversi.

SISTEMAZIONE INVERNALE
-non per tutti è scontato. Ma dall’autunno in poi le ascle vanno messe al riparo dall’acqua! Se avete una veranda in cui metterle è il top…altrimenti potreste allestire una piccola serra fredda o riscaldata all’aperto. Se aveste intenzione di comprare pure delle luci ultraviolette specifiche invece…bhe a quel punto sareste proprio dei professionisti!

CONCLUSIONE: all’inizio ne vedrete morire tante…ma applicando tutti questi accorgimenti che vi ho dato e che ho imparato in questi anni, grazie ai più esperti e alle brutte esperienze… vi assicuro che le cose prenderanno una bella piega! E avrete grandi soddisfazioni! Buona fortuna!
Ah ps si dice
-STAPELIA E NON STAPHELIA.

Qui sul gruppo non insistiamo sempre col chiedere TALEE, soprattutto se non avete nulla in cambio! 😂 (si comprano a pochi euro sui siti o dai rivenditori privati che pubblicano annunci sui gruppi). Se avete una proposta da fare fatela ma ragionateci un attimo prima se siete in possesso di qualcosa di interessante! Soprattutto perché qui collezioniamo asclepiadaceae difficile che si possa ottenere qualcosa con altro!

Scritto da Simone nel gruppo Stapelie ed altre Asclepiadaceae Italia





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