Il giacinto tra i bulbi più amati e facili da coltivare.

Il Giacinto “Hyacintus” è una bulbosa molto diffusa in Italia. La semplicità che richiede nella coltivazione e la varietà dei colori della fioritura nonchè la sua adattabilità sia all’esterno in giardino e sia in interno ne fanno il bulbo più commercializzato. Gli olandesi hanno creato ibridi dai colori brillanti e variegati rendendolo immancabile nelle case e nei balconi italiani.

I fiori oltre che coloratissimi sono anche molto profumati. Si presentano a forma tubolare e sfocia in una apertura a stella. Si trovano in un unico recemo ed il giacinto al massimo può fare due racemi in una stagione, anche se contemporaneamente. Le foglie sono nastriformi di un acceso verde brillante.

Coltivazione a terra

La coltivazione in piena terra nel giardino non ha grosse difficoltà. Il giacinto è perenne anche se il bulbo nella stessa terra con il passare del tempo perde sostanza. Quindi bisogna tener conto che ogni tre – quattro anni i bulbi devono essere estirpati e metterne di nuovi. In piena terra il giacinto non soffre le gelate invernali ne il caldo o il sole. Bisogna garantire una costante innaffiatura nel tempo evitando gli eccessi idrici. La concimazione con concimi a lenta cessione garantisce alla pianta tutto il necessario per vegetare. Quando il fiore appassisce bisogna prima togliere i fiorellini e poi in gambo alla fine. A fine estate le foglie saranno secche e bisogna tagliarle alla base. Il bulbo riprenderà a vegetare a fine inverno.





Coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso pur semplice richiede diverse attenzioni rispetto alla terra piena. Il bulbo va garantito mediante un drenaggio ottimo. Infatti il nemico numero uno dei giacinti sono i funghi che si sviluppano in presenza di umidità costante. Il vaso del giacinto va posizionato in un posto luminoso e senza sole diretto per troppo tempo. In vaso la temperatura minima non deve scendere sotto i 13 gradi.
Anche in vaso il giacinto va concimato ed innaffiato regolarmente. Un concime a lenta cessione garantisce un apporto di sostanze sufficiente alla sua crescita. Le innaffiature devono essere continue in tarda primavera ed in estate. Quando il fiore appassisce va tagliato alla base cosi come le foglie secche.

A fine stagione i bulbi vanno liberati dalla terra del vaso e conservati in una scatola di cartone e messi in un posto al buio e fresco. Saranno pronti ad essere ripiantati a fine autunno. Se trovate insieme al bulbo madre anche altri bulbilli potete utilizzarli per la riproduzione. Ricordate che il bulbillo l’anno successivo farà solo vegetazione e nessun fiore… Nulla di strano l’anno successivo vi regalerà una splendida fioritura.









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