Orto e compostaggio: un modo per reintegrare la sostanza organica

Chi coltiva un orto, piccolo o grande che sia, dovrebbe prendere sempre in considerazione di tenere una compostiera. Molte volte vedo ortisti che spargono i rifiuti organici direttamente nella terra e questo certamente non è inquinante, ma certamente non molto utile.

La compostiera in un orto o giardino permette di ottenere un humus di qualità da utilizzare come ammendante organico per le nostre piante. La facilità di tenere una compostiera dipende dal seguire piccole e semplici regole che garantiranno una buona qualità e limiteranno i cattivi odori e la formazioni di insetti nocivi nel compostaggio.

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Gli elementi necessario per fare compostaggio

La compostiera è l’elemento che conterrà la vostra frazione umida. Potete scegliere di costruirla fai da te utilizzando del legno di riciclo e della rete oppure potete scegliere di comprarla e qui avete una grande scelta.

Ne esistono di diverse dimensioni e qualità e sono tutte comunque comode da utilizzare.

La Frazione umida da trasformare. Potete utilizzare tutti gli scarti che produce il vostro orto. Erba tagliata, fiori secchi, pulizia delle verdure e delle piante, i residui che provengono dalla vostra cucina. Particolare cura va messa se volete inserire carne e pesce oppure cibi cotti come pasta, riso nella vostra compostiera. Di questo ne parleremo dopo con cura di particolari. Potete anche mettere carta umida e sporca tipo tovaglioli e cartone, senza esagerare.

Alcune regole base per il compost

La compostiera deve essere messa a dimora in un luogo fresco, possibilmente all’ombra. Va bene sotto un albero abbastanza grande che possa garantire ore di ombra e ore di sole. Inoltre l’albero protegge il compost dalla pioggia eccessiva. Inoltre considerate che dovete riempirla e, quindi, conviene che sia messa in un posto facilmente accessibile.

Per ottenere la decomposizione è utile stratificare i rifiuti organici: residui di ortaggi, scarti domestici, foglie e sfalci. Bisogna miscelare bene i prodotti troppo umidi con quelli troppo secchi per mantenere umido il compost. Potete anche inserire nel compost le deiezioni degli animali domestici e delle galline che sono ricchi di azoto e apportano tali sostanze al compost finale.

Quando inserite il materiale nella compostiera non premete e lasciate che si formino naturalmente sacche di aria che permetteranno una adeguata ossigenazione del compost. Importante è rivoltarlo almeno una volta ogni sei mesi oppure quando avete inserito troppo materiale. Rivoltare il compost è fondamentale per ossigenare e permettere ai batteri di svolgere il loro compito.

Importante è l’equilibrato utilizzo degli scarti. Dovete ben miscelare gli scarti ricchi di carbonio tipo fogliame, erba secca, rametti tagliuzzati, da quelli ricchi di azoto, come gli scarti alimentari, le deiezioni animali e alcune erbe fresche come il trifoglio o ortica, fave, i baccelli dei fagioli .

Alcuni consigli utili da sapere.

Un buon compost si realizza quando si riesce a miscelare le varie componenti organiche. I lombrichi faranno un ottimo lavoro alla base se la compostiera è aperta sulla base e se si riempe un leggero strato iniziale di compost già maturo. In questo modo si attirano i lombrichi.

Per migliorare la decomposizione bisogna garantire una corretta ossigenazione e questo si ottiene non comprimendo il compost e rivoltando periodicamente il materiale.

Evitiamo di mettere materiale che si comprime e forma grumi difficili da degradare. Bisogna mantenere il tutto molto friabile.

La temperatura della tua compostiera deve essere sempre più alta dell’aria esterna. Se ciò non avviene significa che la funzione micro biotica non avviene e va aggiunte del materiale molto azotato per riavviarla tipo erba fresca e scarti di cibo.

Il compost

Dopo un paio di mesi si può prendere l’humus cosi prodotto e utilizzarlo come “concime” spargendolo nel terreno e miscelandolo con la terra.

In realtà la cosa migliore è attendere un anno e prelevare il compost. Personalmente io dopo un anno prendo il compost e lo metto a mucchio in un posto fresco e attendo un altro anno per utilizzarlo come tale.

Questo per due ragioni. Dopo due anni è sicuramente pronto per essere utilizzato a contatto con le radici e per una sicurezza igienica. Dopo due anni sicuramente avremo un compost privo di funghi e parassiti che possono infestare il nostro orto.

Nulla vieta, però, di utilizzarlo prima. Ognuno sceglie secondo come si trova meglio. Io aspetto almeno due anni e, poichè, è un ciclo continuo poi si avrà un compost di altissima qualità e sicuro. Lo stesso discorso è valido se usate il letame. Anche in questo caso il cumulo di letame deve maturare almeno due anni per essere utilizzato in tutta sicurezza. Qualunque sia l’origine del letame.

Buona coltivazione a tutti.

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