Piante con effetti insetticidi, insettifughi, insettorepellenti

Piante con effetti insetticidi, insettifughi, insettorepellenti

Un interessante articolo scritto dai ragazzi di una scuola di agraria e che va letto ed applicato…

Secondo antiche esperienze popolari o secondo più recenti ricerche, a queste piante vengono accreditati effetti negativi verso gli insetti.

Il recente sviluppo dell’agricoltura biologica ha permesso di studiarle meglio e metterne a punto le modalità d’impiego.





Ryania(Ryania speciosa)

Arbusto tropicale del Sud-America; il suo legno contiene un alcaloide (ryanodina), molto solubile in acqua e stabile alla luce, al quale viene attribuita spiccata attività insetticida

L’arbusto e molto vigoroso: infatti i fusti tagliati vengono rimpiazzati da altri di ugual dimensione entro un anno; lo sfruttamento di tale pianta, pertanto, non comporta distruzione della vegetazione spoontanea sudamericana anzi crea interesse economico al suo mantenimento.

Effetti: agisce per contatto ed ingestione: i fitofagi colpiti sospendono l’atività trofica, motoria e riproduttiva; da ultimo la paralisi e la morte.

Il principio attivo è tossico per l’Uomo e gli animali a sangue caldo.

Usi: sono stati ottenuti interessanti effetti principalmente nel controllo della Carpocapsa delle Pomaceae.

Assenzio  (Artemisia absinthium)

Pianta erbacea perenne alta 40-100 cm, con fusto verde argenteo, lanuginoso.

Diffusa in Europa, Asia ed Africa si sviluppa preferibilmente in luoghi incolti e soleggiati fino ai 2000 m.

Effetti: l’attività verso gli insetti è dovuta ad un alcaloide l’Absintina.

Usi: viene consigliato principalmente nelle orticole per combattere afidi, formiche ecc.

Viene dato per attivo anche contro i parassiti delle derrate alimentari e verso mosche e zanzare.

Tanaceto  (Tanacetum vulgare)

Arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Compositae di 60-120 cm di altezza.

Dal rizoma, fortemete ramificato, si originano molti fusti ramificati.

Effetti Il Tanaceto ha proprietà repelenti molto evidenti verso gl insetti nonchè verso gli Uomini e gli animali in genere.

Usi: si trattano le parti aeree della pianta possibilmente cercando di colpire gli insetti fitofagi.  Viene considerato attivo verso Afidi e tossico per i fitofagi.

Viene considerato attivo verso afidi, formiche e nematodi.

Rotenone  (Derris eliptica)

Sostanza estratta dalle radici  di alcune piante erbacee Fabaceae appartenenti ai generi Derris, Tephrosia eLonghocharpus dei tra i quali la specie principale è D. eliptica.

Effetti:  agisce principalemtne per asfissia, secondariamente per contatto ed ingestione.

E’ fortemente tossico per l’Uomo e gli animali a sangue caldo.

E’  attivo verso numerosi fitoaghi tra i quali, principalmente, Afidi, Tripidi, Dorifora della patata, larve di Lepidotteri,  pidocchi e ditteri in genere

Usi:  principalmente in trattamenti in presenza del fitofago sulle colture arboree, orticole e piante ornamentali.

Neem  (Azadirachta indica)

L’A. indica è un albero sempreverde originario dell’isola di Burma (Asia) che può raggiungere i 25 di altezza; lo si trova in regioni a clima caldo-secco fino ai 6/700 m s.l.m.

La pianta ha crescita veloce e viene impiegata frequantemente in programmi di riforestazione in Asie e Sud-America

Da tutte le parti aeree della pianta sono state isolate sostanze chimiche quasi tutte appartenenti alla famiglia dei “triterpenoidi”.

Quelle più importanti sono le azadiractine contenute principalmente nell’olio ottenuto dalla spremitura dei semi

Effetti:  agisce in varie forme: repellenza delle piante trattate, inibizione dell’attività trofica, inibizione della muta, alterazione del processo riproduttivo.

E’ stato idividuato anche attività verso malattie fungine (oidio)

Usi: viene impiegato principalmente per il controllo di Afidi, Aleurodidi oltre che contro Lepidotteri, Ortotteri, Ditteri, Imenotteri nonché Acari e Nematodi.

Generalmente vengono consigliati trattamenti sulla vegetazione in fasi di attacco molto precoci.

Piretro (Crysanthemum cinerariifolium)

Viene ottenuto dai fiori di alcune specie del Genere Chrysanthemum delle quali  la cinerariifolium è la più ricca dei principi attivi (le Piretrine, esteri di acidi del Ciclopropano con alcoli del Ciclopentano).

Attualmente è coltivato prevalentemente in Kenia.

Effetti:  l’attività del piretro si esplica per contatto; agisce sul sistema nervoso provocando problemi di coordinamento motorio e successiva paralisi.

Usi: i prodotti a base di piretrine naturali sono poco tossici per l’uomo e gli animali a sangue caldo; sono invece efficaci contro afidi, psille, mosche, lepidotteri; vengono anche usati per la disinfezione delle sementi.

 Quassio (Quassia amara)

Viene ottenuto dai legni di Picrasma excelsis; le sostanze attive individuate  vengono attribuite a tre molecole organiche: Quassina, Neoquassina e Picrasmina..

Effetti: gli estratti di Quassio agiscono per contatto; l’azione insetticida avviene a livello del sistema nervoso; l’insetto non viene paralizzato ma rallenta progressivamente la propria attività.

I derivatidelquassio sono, invece,  totalmetne privi di tossicità verso l’Uomo e gli animali domestici

Usi: lo si usa in trattamenti alla vegetazione per il controllo di diverse specie di fitofago ma, principalmente, è considerato attivo verso Afidi, Tripidi, Oplocampe.

E’ consigliato lasciarlo in infusione per circa 10 min. per ottenere la massima estrazione del principio attivo.

Nella foto in alto l’assenzio





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