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Protestano gli agricoltori tedeschi contro il taglio agli sgravi

La Germania si sveglia sotto la protesta degli agricoltori che dicono basta ad una politica contro gli sgravi fiscali sul carburante usato dai mezzi agricoli. Secondo le sigle sindacali che raggruppano la maggioranza degli agricoltori e allevatori tedeschi si tratta di un costo maggiore di circa un miliardo di euro interamente a carico degli agricoltori e, indirettamente, dei consumatori che troveranno aumenti al supermercato. Altri 500 milioni dal mancano esonero dei mezzi agricoli dalle tasse di acquisto e mantenimento.

Inoltre siamo in presenza di una battaglia di esistenza contro le ultime manovre di bilancio in Germania che toglie risorse ad un comparto fondamentale. In tutta Europa gli agricoltori comincia a protestare contro le scelte dei governi nazionali e le scelte dell’Europa che sotto la copertura della sostenibilità ambientale e dell’ambiente cerca di ridurre aiuti e spazio di manovra degli agricoltori.

Le manovre del Governo tedesco per ripianare il deficit del bilancio nazionale sono quasi un obbligo. Difficile pensare che ci possa essere un ripensamento sulle scelte operate ed il concreto rischio che gli agricoltori estendano le proteste a tutta la Germania è alto.

La situazione del debito richiede tagli e come la Germania anche altre nazioni sono sulla stessa linea. Inoltre bisogna fare i conti con i prodotti agricoli più economici provenienti dalla Spagna, dall’Africa e dall’est Europa, Polonia in testa. Gli agricoltori di Olanda, Francia, la stessa Germania sono sul piede di guerra. Il 2024 rischia di diventare caldo nel comparto agricolo in tutta Europa.

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