BROCCOLO AFFOGATO

La Vucciria, il Capo e Ballarò sono un mix trionfale di colori, rossi, verdi, gialli, una bellezza impossibile
da non apprezzare. I venditori di broccoli, o cavolfiore come dir si voglia, riescono a creare quasi dei
quadri impressionistici. .

Proprio qualche giorno fa passando da una bancarella ne ho visti esposti di 5 qualità diverse: il nostrale di un verde di media gradazione, il catanese di colore violetto, il romano con le cimette a punta tanto da
sembrare le guglie di una chiesa gotica, il bianco che non commento e lo “sparacellato” frutto di un incrocio casuale tra il nostrale e sparacello di colore verde intenso. In quella giornata, un sabato alquanto caldo, non ho potuto fare a meno di acquistarne due di medie dimensioni.

Tornato a casa distrattamente li stavo riponendo in dispensa ma mi sono improvvisamente arrestato. .
Sono tornato indietro di 30 anni, mio nonno tornato dal mercato si annunciava dalla porta di ingresso a
mia nonna: “… affucamulu …”.





Era il segnale che mio nonno aveva portato un broccolo e “la morte sua” era l’affogamento.Mia nonna, la cara nonna Vita, non se lo faceva dire una volta di più. Da buona massaia, di quelle che per loro fortuna
non hanno mai conosciuto “4 salti in padella” e porcherie varie, iniziava il rito.

Un rito che aveva delle regole non scritte ma così precise e metodiche da apparire quasi appannaggio di un “Gran Cerimoniere”. Ma perchè si chiama “broccolo affogato”? . L’affogamento dell’ortaggio si compie nel vino che conferisce a tutto il piatto un aroma delicato e buonissimo. C’è chi “affoga” il broccolo nel vino rosso e chi preferisce il vino bianco. Io uso sempre il vino bianco perchè ha un sapore più delicato
e in più, in cottura non colora l’ortaggio che mi sembra una profanazione.

INGREDIENTI

Per 4 persone
-1 kg. Cavolfiore
-6 cipolle lunghe
-3 filetti di acciuga salata
-150 gr. formaggio pecorino
-50 gr. olive nere
-2 bicchieri vino
-olio extra-vergine d’oliva
-sale e pepe

Come procedere:
Pulire il broccolo e tagliare le cimette a fettine. In un tegame mettere uno strato di cavolfiore, la cipolla, le olive, le acciughe, il formaggio, sale e pepe e continuare così finchè non finiscono gli ingredienti.

Irrorare con un filo d’olio e passare a fuoco bassissimo tenendo il tegame sempre coperto in modo che il broccolo possa cuocere nel suo vapore.

A metà cottura aggiungere due bicchieri di vino bianco e lasciare cuocere finchè il vino non sarà evaporato del tutto e il broccolo non sarà cotto.

Se necessario si può aggiungere un cucchiaio di acqua in cottura, nel caso il vapore di cottura risultasse insufficiente.

Salate, pepate a piacere e servite anche freddo.

Nino del Pardo





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