Febbraio è il mese per seminare o riprodurre l’origano

L’origano è una erba aromatica e medicale molto utilizzata nelle cucine italiane. Molto spesso viene utilizzata secca per portare sapore alle pizze e condire il pelato che la ricopre.

Febbraio è il mese per riprodurre l’origano per seme o talea e preparare tanti vasi per la cucina. Andiamo con ordine.

L’origano è una pianta semplicissima da coltivare, sia in campo che in vaso. La pianta si riproduce facilmente sia per seme che per cespo o per talea. Vale la pena, quindi, provare a piantare origano, sull’orto oppure sul balcone e se non lo avete mai fatto vi do alcuni consigli .
E’ una pianta molto resistente e riesce a superare l’aridità e la siccità.





E’ una pianta perenne e, quindi, una volta avuto un vaso non è necessario piantarla nuovamente ogni anno. Nessun particolare attenzione va prestata al terreno e riesce a svilupparsi anche in suoli abbastanza poveri. Non riesce, però, a superare lunghi periodi di freddo intenso che la portano alla morte.

Sia in orto che in vaso occorre garantire alla nostra pianta un posto soleggiato. Il sole, il vento e il caldo sono fattori determinanti per l’aroma. Infatti l’origano più aromatico è quello coltivato vicino al mare nel sud Italia.

Teme i ristagni di acqua e bisogna adoperarsi affinche il rizoma non marcisca. Un buon drenaggio garantisce lunga vita all’origano e, nel caso di coltivazione in terra, bisogna evitare i punti con ristagno idrico.

La riproduzione dell’origano è davvero semplice. Infatti, oltre alla semina che avviene solitamente a febbraio, marzo, l’origano è riprodotto anche per separazione del cespo o per talea di rametto. Tutto questo si può fare tra febbraio e aprile.

Al Nord Italia va preservata la pianta nel periodo invernale con una buona pacciamatura o con un tessuto TNT che la protegge dal freddo

Non necessita di concimazioni, anche se non fa male alla pianta. Importante nel periodo più caldo è una frequente irrigazione con modeste quantità di acqua.

La raccolta dell’origano avviene durante la fioritura. Dopo averlo “mietuto” si appende in un luogo fresco e asciutto ed una volta secco, si sbriciola e si conserva in barattoli ermetici anche per due anni. Ottimo per condire salsa e pelato da utilizzare nella pizza.

Ringrazio Sergio Neri che mi ha inspirato nella realizzazione di questo articolo.









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