Fertilizzanti e biostimolanti di origine naturale

Fertilizzanti e biostimolanti di origine naturale

Questi prodotti hanno dimostrato elevate potenzialità fertilizzanti senza effetti collaterali negativi (alterazione dello sviluppo delle piante, rilascio di nitrati,  necessità di elevati input energetici nella fase di produzione ecc.). Il loro uso è indicato per tutte le forme di agricoltura pulita: il loro impiego è ammesso anche in biologico.

Il loro costo è generalmente contenuto trattandosi di prodotti che richiedono bassi costi di produzione e derivano da materie prime diffuse ed abbondanti.





Alghe 

Sono crittogame dalle dimensioni molto variabili, in agricoltura si  fa uso unicamente, di alghe marine:  soprattutto alghe brune e Litotamnio.

Effetti    le sostanze ormonosimili in esse contenute sono in grado di chelare i metalli favorendone l’assorbimento da parte delle piante. Nel caso dei prodotti ortofrutticoli si è osservata una maggiore resistenza alle marcescenze in fase di maturazione. Pare inoltre abbiano un effetto repellente verso gli insetti.

Usi   per concimazioni in pieno campo oppure negli allevamenti, come integratori alimentari.  Attualmente, specie in frutticoltura ed orticoltura biologica, vengono usate in trattamenti fogliari come biostimolanti, in fioritura, allegagione e nei momenti di stress.

Propoli

Deriva da sostanze resinose protettive  raccolte dalle api su vari tipi di piante arboree e poi trasformate in propoli. La composizione chimica varia a seconda delle piante visitate, dal periodo di raccolta e dal tipo di elaborazione operata dalle api.

Effetti: il prodotto si è dimostrato valido come biostimolante soprattutto in frutticoltura (pero e melo) dove favorirebbe l’allegagione del fiore; è anche un attrattivo per le api.

Usi:  in trattamenti fogliari specie in fase di fioritura.  Sulle Drupacee permetterebbe anche un buon controllo delle gommosi; inoltre, si è osservata una buona attività cicatrizzante.

Aminoacidi

Sono gli elementi costitutivi delle proteine, piante e batteri sono in grado di sintetizzarli autonomamente.  In agricoltura, quale prodotto per la concimazione, si usa un idrolizzato proteico al 6,5% di Azoto ottenuto da sottoprodotti della macellazione (carniccio).

Effetti: favoriscono le reazioni biochimiche legate alla produzione di zuccheri, acidi organici ecc..; fanno aumentare la moltiplicazione cellulare  nonchè la germinabilità del polline.

Usi: trattamenti fogliari in epoche critiche quali la fioritura-allegagione, post-trapianto di orticole e floricole.

Acidi umici

Derivano dai processi di degradazione della sostanza organica operati dai microrganismi tellurici.  Per l’uso agricolo si adoperano prevalentemente Acidi Umici  ottenuti da Leonardite, una sostanza estratta da giacimenti Nord-Americani formati da antichi depositi di materiali organici  decomposti e successivamente fossilizzati.

Effetti: importanti per la fertilità del terreno, ne migliorano la struttura permettendone una migliore aerazione inoltre, ne aumentano la capacità idrica. Si legano ad elementi tipo ferro e fosforo creando complessi che vengono facilmente assorbiti dai vegetali e stimolano lo sviluppo di germogli ed apparati radicali.

Usi: sono distribuiti sul terreno o aggiunti al substrato di coltivazioni orticole e floricole.

Articolo pubblicato su Monzaflora.it





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