Graptosedum ‘francesco baldi’

Graptosedum ‘francesco baldi’

Il Graptosedum cv “Francesco Baldi” è un ibrido molto bello tra due diverse specie messicane della famiglia delle Crassulaceae: Graptopetalum Paraguayense e Sedum Pachyphyllum.

La nuova cultivar ha preso in eredità la colorazione rosa della prima e la forma della foglia del Sedum. Il fiore è molto robusto e di colore giallo e la pianta li produce con molta più facilità rispetto a specie simili.

I colori delle foglie cambiano a secondo delle stagioni e, quindi delle temperature. Le rosette crescono sempre dall’estremità degli steli e tendono a cadere verso il basso diventando sempre più fitte. Le rosette hanno un diametro di circa 10-12 cm con forma geometrica ben definita. Le vecchie foglie alla base degli steli tendono a seccare e cadere lasciando nudo lo stelo.





I fiori crescono su uno stelo di circa 15 cm con 2 – 6 rami e con 3 a 14 fiori. Il colore è giallo con parti in bianco e punteggiato di rosso.La fioritura potrebbe estendersi dalla tarda primavera fino ad inizio inverno.

Coltivare un “Francesco Baldi” è abbastanza semplice. Tollerà il sole pieno creando una pianta compatta e chiusa. La massima bellezza si ottiene con una esposizione a mezzo sole. Le rosette riescono a superare periodi di lunga siccità o di gelo intenso. Per questo viene scelto per i balconi ed i giardini. Vive bene e tranquillamente anche in casa con una buona illuminazione e lunghi periodi di buio. Quindi può trascorrere in casa il periodo invernale protetta dal freddo.

Questa sua versatilità ambientale la trasforma in una piccola pianta camaleontica. Infatti a secondo dell’esposizione al sole la pianta cambia colore. da un blu – grigio se messa all’ombra al grigio – rosa se esposta al sole.

Per il terreno di coltivazione deve essere estremamente drenante ma deve poter mantenere una certa umidità che serve alla pianta di vivere.

Nel periodo vegetativo tra primavera e fine autunno la pianta va irrigata ogni volta che il terreno si asciuga. Quindi dopo una irrigazione basta aspettare che la terra sia completamente asciutta per procedere ad una nuova innaffiatura. Se si dovesse sempre mantenere bagnata la terra si corre il rischio di veder marcire le radici.

In inverno si possono diradare le innaffiature se si tiene al riparo dalla pioggia.

Per la concimazione consigliamo di utilizzare un fertilizzante liquido e di dimezzare la dose consigliata. bastano due concimazioni durante tutta la stagione primaverile ed estiva.

La pianta viene spesso attaccata dagli afidi e più raramente dalla cocciniglia che si stabilisce nello stelo. Essendo una pianta molto fragile si consiglia di metterla in un posto sicuro e dove difficilmente si sposta. Gli steli e le foglie sono molto fragili e si rovinano o rompono con molta facilità.

Si propaga facilmente prendendo una rosetta e mettendola nel terriccio idoneo oppure per tale di foglia, appoggiando le foglie su ghiaia o sabbia e attendendo che radichi e crei una nuova rosetta. Essendo le radici fragili  e per la facilità di riproduzione i Graptopetalum sono tra le più facili da diffondere.

Una galleria immagini del Graptopetalum “Francesco Baldi” (foto dal web e personali)





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