La semina della fave. Buone da mangiare e azoto fissatrici.

In questo periodo di fine autunno si possono seminare le fave. In passato le fave venivano seminate a scopo di concimazione del terreno. Si piantavano in mezzo agli alberi da frutto o alle olive e servivano per garantire l’azoto alle piante.

Inoltre per la loro natura si prestano molto bene nei climi meridionali crescendo senza troppe cure nel periodo invernale e portando i frutti a maturazione prima del periodo caldo estivo. Il loro apparato radicale permette anche la loro sopravvivenza in periodi di siccità e aumentando la loro capacità di vivere in ambienti aridi.

La semina deve, però, avvenire in periodi di temperature più miti e non in pieno inverno. Le alte temperature nella semina permettono alla pianta di essere più forte e produttiva e di avere un ciclo lungo che le permette di portare meglio i frutti alla maturazione.





Quando si semina con temperature basse la pianta accelera la sua crescita e la sua produzione e, questo, determina una minor resa e frutti più piccoli.

L’azione azotofissatrice delle leguminose è essenziale per arricchire naturalmente il terreno di azoto disponibile per altre colture. Infatti, oltre a dover utilizzare la chimica per arricchire il terreno di azoto disponibile l’unico sistema per introdurre azoto tramite coltivazione è proprio l’utilizzo di leguminose.

I contadini lo sapevano bene e nella pause di coltivazioni seminavano leguminose per poi effettuare il sovescio e arricchire il terreno e renderlo disponibile per altre coltivazioni, come ad esempio i cereali.

Fonte: AGRARIA.org





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.