Lattuga canasta coltivata in casa e giardino

Lattuga canasta coltivata in casa e giardino

Quasi tutto l’anno siamo abituati a mangiare la lattuga. Una verdura conosciuta fin dai tempi dei romani che la coltivavano. La lattuga è una verdura che si può coltivare facilmente e che può essere una buona abitudine anche per chi può coltivare in vaso nel balcone.

La lattuga che troviamo nel supermercato può aver viaggiato per migliaia di chilometri e poi essendo coltivata in maniera intensiva non prende un gusto vivace come quella che coltiveresti in casa o nel tuo piccolo orto.





Per questo motivo e con piccoli accorgimenti non può mancare questo prodotto nel nostro orto.

La lattuga, nome scientifico Lactuca sativa, è una pianta appartenente alla famiglia delle Compositae. È comunemente conosciuta come “insalata”, ma in realtà è più corretto chiamarla lattuga, in quanto l’insalata è più che altro la preparazione che di questo vegetale si fa.

Valori nutrizionali e proprietà
La lattuga è un ortaggio composto per il 95% d’acqua (le proprietà dell’insalata le trovate qui), è quindi un prodotto assolutamente immancabile nelle diete ipocaloriche. Questo perché oltre ad essere povera di kcal (solo 15 per 100 gr.) è ricca di minerali quali fosforo, potassio, calcio, magnesio e ferro e di vitamine A, B, C, E.
Queste sue caratteristiche le conferiscono eccellenti proprietà diuretiche e antiossidanti.
La lattuga è indicata nell’alimentazione di chi soffre di diabete in quanto aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue. Può essere inoltre utilizzata da chi soffre di ritenzione idrica, o per aiutare ad espellere calcoli renali.

La lattuga canasta ha un cespo più largo e compatto rispetto alla romana. Inoltre ha un cuore centrale chiaro che si riempie, avvolto dalle carnose foglie esterne. Sempre rispetto alla lattuga romana, la canasta si sviluppa in larghezza, più che in lunghezza.

Il sapore della canasta è più deciso rispetto alla sua cugina romana, ed è da preferire, quindi, nella preparazione di insalata mista.
La colorazione delle foglie tende al rosso andando verso l’esterno, anche se ciò dipende dalla tipologia di lattuga canasta.

Periodo di semina della Canasta:

La canasta rispetto ad altre lattughe soffre meno il caldo e, quindi, si può spingere la sua produzione fino ai mesi caldi che precedono l’estate. Detto questo possiamo optare per due soluzioni ben diverse.

La prima è quella di comprare le piantine già sviluppate presso un vivaio. In questo caso le piantine hanno già circa venti, trenta giorni di vita e possono essere messi nel terreno o nel vaso . Saranno pronte alla raccolta tra i trenta e i quarantacinque giorni successivi al trapianto.

Cosa ben diversa e che consiglio vivamente è la semina. Infatti quando seminate in una grande vasca o in una piccola porzione del vostro orto avete la possibilità di raccogliere e trapiantare a tempo la vostra verdura per avere una copertura più ampia. Che significa? Seminando migliaia di semi verranno fuori centinaia di piantine. Fatele crescere nel semenzaio che preferite. Quando avranno venti o trenta giorni potete prenderne qualcuna e trapiantarla in fila o nei vasi.

Se è troppa potete anche raccoglierla e mangiarla cosi… troppo buona e tenere… provare per credere. Dopo circa dieci o quindici giorni potete ripetere l’operazione e mettere a terra altre piantine e mangiare il resto. Quelle messe a terra diventeranno matura in tempi diversi e avrete maggior tempo per consumarli…

Terreno e concimazione

Il terreno ideale per far crescere la vostra lattuga deve essere sciolto e ricco di humus. Importante è non dare luogo a ristagni idrici. Per far questo basta preparare e lavorare il terreno dando una forma a collina e posizionare la lattuga nel punto più altro. In questo modo l’acqua in eccesso scenderà verso il basso lasciando la pianta senza ristagni.

Il terreno deve essere ricco di azoto. Ovviamente potete usare la chimica oppure utilizzare soluzioni naturali come il letame maturo o lo stallatico venduto in sacchi. La presenza di azoto è importante per la crescita delle piante fin dalla semina.

Irrigazione e distanze

Nel periodo invernale ed in presenza di forte umidità e di piogge possiamo anche evitare di innaffiare le piante di lattuga canasta. Diverso il discorso quando le temperature crescono ed il sole si fa sentire. In questo caso avendo le radici molto superficiali occorre una irrigazione a goccia e frequente. Non molta acqua ma molto spesso in modo da garantire alla pianta il giusto apporto idrico. Troppa acqua crea problemi di marciume del colletto e delle foglie a contatto con il terreno.

Per le distanze basta mantenere almeno 25 cm tra le fila e venti tra le piante. Importante è la pacciamatura oppure i diserbamento manuale sopratutto quando le piante sono giovani e temono di più le erbacce e le infestanti. Quando diventano abbastanza grandi anche l’erba ha difficoltà a crescere sotto le lattughe

La pacciamatura può avvenire con la paglia o il telo. In quest’ultimo caso il telo può essere utilizzato molte volte e garantisce un terreno sempre umido e libero, producendo un notevole risparmio idrico.

Difesa biologica antiparassitaria

La lattuga canasta è molto gustosa per le lumache che potrebbero divorarla in pochi giorni. Per tenerle lontane potete utilizzare uno dei tanti sistemi che troverete in rete facilmente. Per il resto potrete proteggere le vostre lattughe con irrorazione di macerati di ortica ( che funge anche da fertilizzante), aglio o steli di pomodoro usati in via preventiva.





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