Plectranthus coleoides – Pianta dell’incenso

Plectranthus coleoides – Pianta dell’incenso

Questa meravigliosa pianta ha le foglie che emanano un gradevole profumo. Per questo motivo viene denominata pianta dell’incenso, anche se nulla centra con la pianta da cui si produce il famoso olio usato per l’incenso.

In molti la conoscono come Geranio odoroso o anti zanzare e di frequente questa descrizione viene riportata nelle etichette dei vivai.





Si tratta di una pianta molto robusta e sempreverde che può tranquillamente stare sia in ambienti esterni sia all’interno di appartamenti.

Quella che vedete nella fotografia è stata riprodotta facendo germinare le radici da piccoli tronchi della pianta. Dopo circa venti giorni il rametto fa le radici e vive da solo. Le radici si sviluppano sia in acqua sia in terra mantenuta sempre umida.

Curiosità: Il Plectranthus è da tutti conosciuto come pianta dell’incenso, per il suo caratteristico profumo, anche se non ha nulla a che vedere con la Boswellia sacra, l’albero da cui si estrae la resina oleosa utilizzata per produrre l’incenso.

Il genere Plectranthus appartiene alla famiglia delle Labiatae. Il Plectranthus Coleoides è originario delle zone a clima tropicale dell’India.

Di questa pianta aromatica esistono numerose varietà, ma quelle più apprezzate sono a foglia cuoriforme, variegata verde chiaro e bianco.

Il Plectranthus è da tutti conosciuto come pianta dell’incenso, per il suo caratteristico profumo, anche se non ha nulla a che vedere con la Boswellia sacra, l’albero da cui si estrae la resina oleosa utilizzata per produrre l’incenso.

È una pianta dal portamento ricadente molto decorativa e rigogliosa, che negli ultimi tempi viene apprezzata oltre che per la sua bellezza, e per il profumo, anche perché grazie al suo intenso odore allontana gli insetti fastidiosi per l’uomo, perfino le detestabili zanzare.

Può essere coltivata sia come pianta da esterno, nei climi miti o nelle stagioni tiepide e calde, sia come pianta da intero, essendo sempreverde.

È una pianta facilissima da coltivare e piuttosto rigogliosa e rapida nella crescita, perciò adattissima a decorare i terrazzi e balconi. Se la crescita dovesse essere eccessiva bastano semplici potature degli apici vegetativi a contenere questa meravigliosa pianta, e a conferirle un portamento sempre armonioso. Fiorisce in Primavera con fiorellini azzurri, poco appariscenti.

Può essere abbinata ad altre varietà fiorite da balcone come i gerani, le petunie, la verbena, la lantana, ma soprattutto la Dipladenia sundaville che come il Plectranthus è forte e resistente al sole.

Luce: amano la forte luminosità, ma vanno abituate progressivamente al pieno sole soprattutto nei climi molto caldi, dove prediligono la mezz’ombra. Se coltivate in casa è preferibile metterle vicino ad una finestra e nella zona più luminosa.

Temperatura: sopportano bene le alte temperature, mentre è preferibile non esporli mai al freddo sotto i 5-10° C, quindi portarla in casa quando fa freddo è sicuramente la scelta migliore, continuerà a vegetare decorando e profumando la casa.

Acqua: richiede frequentiirrigazioni, ma bisogna fare attenzione che il terreno sia ben drenato, perché non ama il ristagno idrico. Se abbinate ad altre varietà, preferite bagnare secondo le esigenze del Plectranthus. Soprattutto in primavera-estate non lasciate mai asciugare completamente il terriccio. D’inverno, se lo portate in casa, verificate che l’umidità ambientale non sia eccessivamente bassa, e nel caso ponete una vaschetta con acqua sopra i caloriferi.

Concimazione: durante la primavera-estate concimare ogni 15 giorni con un concime per piante da esterno, diluito nell’acqua d’irrigazione (cercate di ridurre sempre un pochino le dosi consigliate sulla confezione). In Autunno-Inverno potete sospendere le concimazioni, o ridurle a 1 ogni 2-3 mesi.

Malattie: E’ soggetto a disturbi causati da carenza (foglie avvizzite) o eccessi (fusti anneriti, marciume) di acqua. Se c’è poca luce potrebbe subire attacchi fungini di Mal Bianco. Difficilmente viene attaccato da afidi o pidocchi, ma può capitare se la pianta non viene mantenuta sana e forte secondo le suddette istruzioni, nel caso trattare con gli appositi insetticidi.

Fonte il web





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