Novembre e l’invasione dei ciclamini. Come conservarli dopo la stagione.

I Ciclamini sono piante molto decorative per via del colore delle foglie, la forma stessa e i colorati fiori, ma anche economiche e facili da trovare in tutti i negozi, dal supermercato al vivaista di fiducia. Inoltre la versione “mini” di questa pianta la rende molto gradevole anche per i bambini. Spesso, molto spesso, dopo il rigoglio della fioritura sono destinati alla spazzatura. Perchè invece non provare a conservarle?

i terrazzi e i balconi sono luoghi ideali per i ciclamini: queste piante richiedono luoghi freschi per vegetare meglio e per produrre fiori con continuità. In questo periodo, tra novembre e le feste di Natale e tra le piante più vendute e commercializzate. Quando le vediamo cosi belle lo dobbiamo al metodo di coltivazione in serra che controlla luce, umidità e annaffiature che permettono alla pianta di vegetare in modo perfetto.

Le diverse condizioni climatiche in cui, poi, si viene a trovare quando la portiamo a casa possono influire sopratutto nello sviluppo vegetale e nella fioritura. Adoperando alcuni accorgimenti possiamo evitare il problema.

Post Acquisto

Bisogna trovare un luogo che possa garantire abbastanza luce alla pianta ed evitare che la temperatura possa salire oltre i 20 gradi. Quindi possiamo scegliere una finestra bel luminosa ma che sia priva di termosifoni. Possiamo porre il vaso su un contenitore che contenga qualche cm di argilla espansa che permetta di creare una zona umida che permetta alle radici di “bere” cioè di assorbire acqua in modo lento e continuo. Il terriccio deve essere umido ma senza esagerare per evitare putrefazioni delle radici.

Le innaffiature devono preferibilmente essere fatte dal sottovaso in modo che l’acqua venga assorbita dal terriccio nella parte bassa, lasciando la parte alta relativamente asciutta. Non fare seccare mai completamente il terriccio.

Da febbraio in poi

Eliminare i fiori sfioriti e le foglie gialle con una forbice molto affilata. Questo eviterà di sfilacciare i tessuti. Concimare ogni 20 giorni con un concime liquido per piante fiorite diluito nell’acqua delle innaffiature. Dai primi di marzo è possibile spostare le piante all’esterno proteggendole dal sole per tutta l’estate. E ricordarsi che il terriccio deve essere sempre umido. Soffriranno il caldo estivo ma non moriranno.

La mia esperienza personale.

Nella mia campagna tengo circa una trentina di piante di ciclamino che stanno fuori estate ed inverno. Mi trovo a Palermo e li tengo sotto la chioma sicura di alberi di ulivo, rialzate da terra su un bancale in inverno e direttamente a contatto con la terra in estate. Senza sottovaso per ovvie ragioni. I casi di mortalità sono di circa due ogni dieci e, per fortuna, nel periodo invernale ne raccolgo moltissime dalla spazzatura che cerco di recuperare bene e regalare agli amici.

P.S. in estate con il caldo è un continuo innaffiare e tengo sempre la terra umida nel fondo del vaso.

Buona Coltivazione a tutti

Leggi su Nati per Terra

Ultimi articoli sul sito:
  • Novembre e l’invasione dei ciclamini. Come conservarli dopo la stagione.
    I Ciclamini sono piante molto decorative per via del colore delle foglie, la forma stessa e i colorati fiori, ma anche economiche e facili da trovare in tutti i negozi, dal supermercato al vivaista di fiducia. Inoltre la versione “mini” di questa pianta la rende molto gradevole anche per i bambini. Spesso, molto spesso, dopo
  • L’olio del cipresso o oleum cipressi: qualità balsamiche conosciute da sempre
    Le proprietà benefiche per i polmoni sono conosciuti fin dall’antichità quando i medici greci inviavano a Creta i malati per lunghe passeggiate sotto i cipressi di cui l’isola era piena. Dagli aghi, dai rami più teneri e dai frutti dei cipressi ( che in realtà non sono propriamente tali) si ottiene un olio, l’oleum cipressi,
  • Il tipo di terreno e come renderlo perfetto alla coltivazione
    I terreni si possono dividere in argillosi, sabbiosi, calcarei, salsi, umiferi. Sono terreni argillosi tipici quelli maggiormente compatti. Per questa loro caratteristica si lavorano con molta fatica e non lasciano circolare agevolmente l’acqua, che, a causa di ciò, difficilmente può arrivare negli strati profondi e, fermandosi alla superficie dà luogo ad una caratteristica mota appiccicosa
  • Cipresso Arizonica o dell’Arizona
    Conosciuto come Cupressum Glabra o cipresso dell’Arizona è appunto originario degli Stati Uniti, nella parte centrale dello stato dell’Arizona, dove forma grandi foreste. La pianta ha una altezza che varia tra i 7 ed i 18 metri, un diametro di 3 – 5 metri con il tronco ed i rami secondari eretti che, nell’insieme, conferiscono
  • Cipresso sempervirens o italico, quello comune
    In Italia è caratteristico, insieme agli ulivi, del nostro paesaggio italico. Proprio per questo motivo è chiamato cipresso italico o comune. E’ un albero molto longevo e, in condizioni ideali, può vivere per millenni e può raggiungere altezze di oltre venti metri con in tronco diritto e colonnare: i rami eretti e molto vicini al
  • Il Parco Faunistico del Monte Amiata in Toscana
    Scarpe comode per chi decide di avventurarsi nel Parco Faunistico del Monte Amiata, Le visita, infatti, si effettuano esclusivamente a piedi tutti i giorni dall’alba al tramonto con l’obbligo di seguire i sentieri e di sostare nei punti attrezzati. Frutto di un programma di riqualificazione, il parco, sul versante nord-est del Monte Labbro, si ispira

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.