Alcune regole pratiche e spesso ovvie per non avere mille problemi con le rose

Cominciamo con la coltivazione in vaso: non sono nelle stesse condizioni ambientali del pieno campo, quindi serve concimazione, non serve inseguire misure di vaso all’infinito, per non sbagliare poi meglio concimi a lenta cessione e trattamenti con microelementi.

Trattamenti di vario tipo : se una pianta che sia in vaso o in piena terra se ben alimentata e quindi robusta tendenzialmente non è aggredita più di tanto (fatte salve le specie più sensibili). Insetti sopratutto se trovano piante sane e robuste tendono ad aggredire quelle più deboli.

Posizione: tendenzialmente non piantare mai rose sotto gronda o in posizioni dove rugiada e pioggia non arrivano, è molto facile l’oidio.





Talee: normalmente si prediligono i periodi vegetativi tipo primavera e vanno mantenute al giusto grado di umidità per non farle marcire e neanche seccare. Si lasciano più o meno foglie in funzione del periodo se fresco o molto caldo, teniamo presente che una talea non ha radici quindi la troppa traspirazione delle foglie se non mantenute umide le fa seccare. A volte si spruzzano liquidi antitraspiranti proprio per questo motivo.

Esposizione: ad est fioriscono più tardi e sono più fiorenti ad agosto (mesi caldi) prendendo solo il sole del mattino notoriamente meno caldo. A sud fioriscono prima ma meno in periodi caldi.

Radice nuda: si acquistano e si piantano da dicembre a gennaio massimo febbraio e vengono apposta tenute in frigo per conservarle e non disidratarle.

Semi: i cinorrodi (frutti) devono aver raggiunto la maturazione con i primi freddi (si anticipa mettendoli in frigo) si seminano su strato di terriccio mantenuto umido da un cellophane (unico caso in cui funziona il cellophane in agricoltura, per il resto crea funghi e muffe).
Piante in vaso si possono trapiantare tutto l’anno, salvo che se lo facciamo in agosto o durante la prima fioritura dobbiamo bagnare molto per una decina di giorni.

Nei vasi come in terra è indispensabile fornire drenaggio, le rose amano molto l’acqua e i sali minerali in essa contenuti, ma non i ristagni, perciò buche più fonde e larghe con contorno di sassi (no argilla espansa è igroscopica), l’acqua deve arrivare ma deve anche andarsene, no sottovasi anche se la vostra vicina del balcone sottostante si lamenta dell’acqua, in alternativa svuotare il sottovaso dopo una oretta circa.

Taglio sotto terza/quinta foglia foglie dispari o pari, ma davvero qualcuno pensa che aziende che produco rose a migliaia stiano a contare sotto quante foglie tagliare di ogni pianta ? grazie a Dio le rose ci sopportano molto meglio di quanto pensiamo.

Rose selvatiche: in genere non si potano in quanto fioriscono sul ramo dell’anno predente e non amano le concimazioni sopratutto azotate.

Periodo di potatura: primavera quando ci sono i germogli rossi (sono rossi in quanto ricchi di antocianine che servono per proteggersi dai raggi del sole, come le diete a base di frutti rossi per l’uomo) in quel momento si vede bene come si sta orientando la pianta nel suo futuro sviluppo e quindi tagliamo con fiducia appena sopra i germogli in funzione di come vogliamo orientare e far sviluppare la nostra pianta.

Arieggiatura: se posizioniamo le rose in posizione arieggiata (con circolazione di aria, vanno bene anche le micro correnti) avremo molti meno problemi.

sole/ombra in realtà bisognerebbe parlare di ombra buia e ombra luminosa, in ombra buia non fiorisce nulla in ombra luminosa (nord ad esempio) fiorisce praticamente tutto.

Concimi: guardare sempre l titolo NPK (azoto fosforo potassio + microelementi, quelli di cui sopra) sono le tre percentuali di macro elementi indispensabili alla vita delle piante. Ci sono liquidi, in polvere (spesso con titoli più alti dei liquidi), a lenta cessione, quelli a lenta cessione riportano sulla confezione la durata standard a 20 gradi, se fa caldo durano qualche cosa meno se fa freddo durano qualche cosa in più. Esempio un 6 mesi può durare meno o più del nominale.

A lenta cessione ammettono piccoli errori di concentrazione gli altri no assolutamente, il rischio è di bruciare tutto.
Un lenta cessione di cui le rose sono ghiottissime è la cornunghia (unghie tritate delle corna e zoccoli degli animali, ma va mescolata al rinvaso nel terreno e non data in copertura).

In linea di massima una rosa non è dissimile da altre piante, quindi molte regole generali valgono per tutto.

Radici spiralate: nell’estrarre una rosa dal vaso verificare che le radici non si siano avvolte su se stesse, in tal caso fare del tagli verticali cn il cutter.
Concimazione invernale: non mi convince e preferisco lasciar andare a riposo le pinte in modo naturale, quindi no a stallatico quando si trapiantano in campo in pieno inverno. Lasciamole dormire tranquille…..

Se avete letto fino a questo punto e non vi siete stancati avete già fatto un grande passo in avanti, dopo queste regoline potremo passare ai dettagli tecnici……ma questa è un’altra storia…..

Post di Marco Mazza

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