SICILIA: ECOMUSEO DALLE VALLI AL MARE

L’Assessore regionale ai Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, ha firmato il decreto per il riconoscimento dell’Ecomuseo Dalle Valli al Mare.

L’Associazione Facitur, attraverso la stipula di convenzioni e protocolli d’intesa con Enti Locali, enti privati e Istituzioni Scolastiche, e grazie soprattutto alla collaborazione con l’Unità di ricerca dell’ex istituto dei beni archeologici e monumentali (IBAM) del CNR di Bagheria (oggi istituto di scienze del patrimonio culturale, ISPC), ha avviato il percorso per ottenere il formale riconoscimento di “Ecomuseo” ai sensi della LR 16/’14.

Il territorio di riferimento, a vocazione turistico-rurale, mira a preservare e, dunque, far conoscere gli aspetti culturali e identitari di una comunità che dalle “Valli” del territorio di Lercara Friddi arriva alla costa tirrenica, in particolare al “Mare” di Aspra.





Fanno parte dell’Ecomuseo “Dalle Valli al Mare”: Il Museo Civico di Lercara Friddi; il Museo Archeologico di Vicari; Il Museo Civico del Mastro di Campo e il Laboratorio di Restauro del Libro Antico Scuola Agiografica Joanni Kios di Mezzojuso; il Museo delle Spartenze di Villafrati; la Mostra fotografica permanente de “Il Gattopardo” dell’Associazione BC Sicilia e la Biblioteca Comunale F.sco Brancato di Ciminna; il Museo della Casa Contadina di Bolognetta; il Museo della Montagna di Ventimiglia di Sicilia; il Museo Archeologico di Baucina; il Museo dell’Acciuga e delle arti marinare di Aspra.

Il riconoscimento dell’Ecomuseo è oggi, quindi, uno strumento di promozione territoriale che contribuirà, insieme agli altri strumenti di sviluppo locale, ad una nuova idea di crescita economica locale sostenibile e cooperante, caratterizzata da un’attiva partecipazione della cittadinanza e dal coinvolgimento dei principali stakeholder del territorio nel processo di promozione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario di questi borghi e di queste zone rurali nelle sue diversi componenti ambientali, storico-culturali, produttive e demo-etno-antropologiche.





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