Cotyledon, facili da curare e belli da vedere.

La famiglia Cotyledon si presenta con tre varietà che trovano posto nei giardini italiani per la loro facilità di coltivazione e la loro resistenza ai lunghi periodi di siccità.

Sono originari del Sudafrica e sono piccoli arbusti. I fiori sono piccole campanelle di un colore arancione vivace molto belli da vedere.

La più conosciuta della famiglia è quella che comunemente viene chiamata “zampa di orso” per la sua particolare forma. Infatti ricorda le zampe di un orso. Però diffusa abbiamo anche la Cotyledon Ondulata per via delle foglie con i margini ondulati e la Cotyledon Orbiculate.





Cotyledon Ondulata
A fusto unico, alto fino a 50 centimetri. Le foglie carnose e ricoperte da cera biancastra, sono oblunghe o tondeggianti, con gli apici rivolti in alto e il margine ondulato

La coltivazione è davvero semplice e si parte sicuramente da un substrato molto drenante composto da almeno 50% di inerti anche di grosse dimensioni. Questo è fondamentale per ogni pianta grassa. Per i cotyledon la parte in terriccio può essere più sostanziosa fermo restando che il fondo va drenato con pietrisco.

Teme il ristagno d’acqua ed è per questo che in estate va innaffiata ogni tre giorni mentre in inverno solamente di rado. Tutto dipende anche dalla sua esposizione al sole e dalla zona geografica. Al nord Italia può stare al sole pieno mentre al Sud conviene ripararla nelle ore più calde.

In Inverno va tenuta al riparo dal gelo ed in un posto molto luminoso. In Sicilia io la tengo sempre fuori.

La concimazione va effettuata in primavera con basso tenore di azoto e fino a Settembre. In inverno non va concimata. Potete utilizzare anche concimi a lenta cessione e metterli inizio primavera per una sola volta.

Buona Coltivazione!





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