Lombardia: Parco Naturale del Mincio

Chi ama andare in bicicletta o fare una passeggiata a cavallo lungo gli argini dei fiumi non può perdersi questo parco. La zona interessa il tratto lombardo del Mincio, quando all’altezza dell’abitato di Rivalta (rodigo) muta direzione e si allarga lentamente dando vita a stabili esondazioni che formano l’area palustre de “La Valle”.

Le paludi si estendono per circa 1000 ettari e creano uno scenario sospeso nel tempo.

Meravigliose sono le piante acquatiche presenti: dalle bellissime ninfee bianche e gialle, alla castagna d’acqua, considerata oggi una raffinatezza culinaria di questa zona. A popolare il parco sono sopratutto gli uccelli, legati all’ambiente acquatico e palustre, mentre i pesci risultano essere presenti in misura minore rispetto al passato a causa della carenza di ossigeno ora riscontrata in queste acque.

Oltre alle passeggiate si segnala, agli appassionati di canottaggio, la percorribilità in canoa del tratto di fiume che scorre da Pozzolo a Goito.

Per maggiore dettagli: Parco Naturale del Mincio

Leggi su Nati per Terra

Ultimi articoli sul sito:
  • Palermo: Acque dal depuratore per l’agricoltura
    Agli agricoltori di Marineo e Corleone acqua depurata per coltivare i campi. È l’obiettivo di un’iniziativa con fondi europei che il Gal “Terre Normanne” sta mettendo a punto insieme con dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, i Comuni di Corleone e Marineo, l’Amap, il Consorzio di bonifica e l’Ati. Il progetto prevede un finanziamento da
  • Novembre e l’invasione dei ciclamini. Come conservarli dopo la stagione.
    I Ciclamini sono piante molto decorative per via del colore delle foglie, la forma stessa e i colorati fiori, ma anche economiche e facili da trovare in tutti i negozi, dal supermercato al vivaista di fiducia. Inoltre la versione “mini” di questa pianta la rende molto gradevole anche per i bambini. Spesso, molto spesso, dopo
  • L’olio del cipresso o oleum cipressi: qualità balsamiche conosciute da sempre
    Le proprietà benefiche per i polmoni sono conosciuti fin dall’antichità quando i medici greci inviavano a Creta i malati per lunghe passeggiate sotto i cipressi di cui l’isola era piena. Dagli aghi, dai rami più teneri e dai frutti dei cipressi ( che in realtà non sono propriamente tali) si ottiene un olio, l’oleum cipressi,
  • Il tipo di terreno e come renderlo perfetto alla coltivazione
    I terreni si possono dividere in argillosi, sabbiosi, calcarei, salsi, umiferi. Sono terreni argillosi tipici quelli maggiormente compatti. Per questa loro caratteristica si lavorano con molta fatica e non lasciano circolare agevolmente l’acqua, che, a causa di ciò, difficilmente può arrivare negli strati profondi e, fermandosi alla superficie dà luogo ad una caratteristica mota appiccicosa
  • Cipresso Arizonica o dell’Arizona
    Conosciuto come Cupressum Glabra o cipresso dell’Arizona è appunto originario degli Stati Uniti, nella parte centrale dello stato dell’Arizona, dove forma grandi foreste. La pianta ha una altezza che varia tra i 7 ed i 18 metri, un diametro di 3 – 5 metri con il tronco ed i rami secondari eretti che, nell’insieme, conferiscono
  • Cipresso sempervirens o italico, quello comune
    In Italia è caratteristico, insieme agli ulivi, del nostro paesaggio italico. Proprio per questo motivo è chiamato cipresso italico o comune. E’ un albero molto longevo e, in condizioni ideali, può vivere per millenni e può raggiungere altezze di oltre venti metri con in tronco diritto e colonnare: i rami eretti e molto vicini al

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.