Ottobre: i lavori sul balcone. La piantagione dei bulbi in vaso e fioriere

Vediamo i lavori che si debbono fare nei nostri balconi. In Italia Settentrionale certamente l’operazione più importante è la messa a dimora delle specie bulbose che fioriranno in primavera, ossia giacinti, tulipani, narcisi, crochi, iris e altri. In centro e Sud Italia questi lavori li possiamo posticipare di un mese aspettando il freddo di novembre, se mai arrivA.

Altra operazione da fare è il cambio del terriccio per le erbacce perenni che hanno smesso di fiorire.

La piantagione dei bulbi

La messa a dimora delle bulbose in vaso o fioriere è semplice e lo scopo è ottenere alla fine dell’inverno la prima fioritura che concede il primo colore in attesa della primavera. Saranno i primi fiori che avremo e che inaugurano la bella stagione.





I vasi e le fioriere non devono essere particolari nella forma. L’unico accorgimento è la profondità: non deve essere inferiore a 15 cm. Vasi profondi permettono ai bulbi di crescere bene e fiorire senza esaurirsi. Cosi non si pregiudica la possibilità alla pianta di emettere le corolle.

Vasi grandi a ciotola e rettangolari permettono di far fiorire diversi bulbi e dare il miglior risultato visivo nel periodo della fioritura. Alternando i vasi con diversi bulbi è possibile decorare i balconi con stile.

Il terreno più adatto da mettere nei vasi o nelle fioriere è quello che presenta una estrema permeabilità per evitare i ristagni di acqua deleteri per le radici del bulbo. Infatti il marciume è un nemico giurato nella coltivazione delle bulbose. Questo dirige la scelta su terricci molto sabbiosi e privi di pietre o sassi. Se pensate di utilizzare anche la terra di campo sappiate che conviene setacciarla e usarla in miscela con la sabbia.

Le concimazioni

Avendo una vita molto breve rispetto ad un anno solare le bulbose necessita un aiuto con concimazioni di qualità. La velocita di crescita e di vegetazione ci costringe ad apportare potassio, azoto e microelementi durante tutta la fase. Anche un ottimo concime a lenta cessione miscelato al terriccio e senza esagerare nelle dosi, aiuterà la pianta a non consumare le risorse del bulbo per crescere. Aggiungere nel terriccio una piccola parte di humus sotto forma di torba è utile per l’apporto di sostanze nutritive alla pianta. Non esagerate con la torba perchè trattiene acqua e potrebbe fare danno al bulbo.

Una buona concimazione e, soprattutto costante, avrà come effetto una fioritura di qualità e alla fine della stagione un bulbo da conservare per l’anno successivo.

Un segreto importante

La preparazione dei recipienti è molto importate. Prima di procedere alla dimora dei bulbi bisogna accertarsi che i recipienti siano puliti. Se fossero recipienti già utilizzati bisogna pulirli accuratamente lavandoli e spazzolandoli; inoltre dopo averlo fatto asciugare per bene, specialmente quelli in terracotta, bisognerebbe utilizzare un insetticida per disinfettarlo.

Nel fondo del vaso o della fioriera bisogna utilizzare argilla espansa di grande volumetria o ghiaia e un pò di sabbia. Sopra possiamo mettere il nostro terriccio già concimato. Il vaso andrebbe conservato cosi per almeno due settimane in modo che il tutto subisca una buona ossidazione e sia pronto a ricevere i nostri bulbi.

Il metodo di piantagione

La bellezza dei bulbi sta nella copiosa fioritura e per questo motivo il vaso si trasforma quasi in un cuscino. Bisogna, allora, tener conto delle dimensioni del vaso e considerare un minor spazio tra i bulbi. Questo significa che per i bulbi piccoli, come crochi, i tulipani botanici, le scilla, le chionodoxa e le ixia bastano solamente 6 cm tra i bulbi, mentre per i bulbi più grandi, come i tulipani normali, i giacinti, i narcisi e le emerocallidi bisogna aumentare lo spazio.

Esiste uno strumento adatto per piantare i bulbi: il pianta bulbi. Questo attrezzo permette di asportare una porzione di terriccio e di poter posizionare il bulbo. Il vantaggio è lasciare il terriccio morbido attorno al bulbo. Lo strumento costa poco e, comunque, non è obbligatorio. La profondità di interramento dipende dalla specie di bulbosa che abbiamo deciso di mettere a dimora: i piccoli bulbi tipo crochi si interrano a circa sei cm di profondità. Si aumenta la profondità a dieci centimetri per scilla e tulipani. I giacinti e i narcisi vanno piantati a 15 cm di profondità.

In commercio vedrete giacinti in fiore con vasi piccolissimi e fuori terra. Sono prodotti commerciali e seppur belli e facili da replicare non sono nella natura della pianta… Ognuno sceglie come coltivare, noi cerchiamo di rispettare la naturale crescita e sviluppo delle piante.

Buona Coltivazione a tutti

Foto dal web e personali









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