Aporocactus Flagelliformis

Il nome di questa pianta spiega bene il suo comportamento: deriva dal greco àporos, impenetrabile, per il folto groviglio dei fusti striscianti, e, cactus. Il genere fu stabilito da Lemaire nel 1860 prendendo come specie tipo Cactus Flagelliformis di Linneo.

Il suo habitat naturale è nel Messico, nello stato di Hidalgo, anche se quando fu portata in Europa si credeva provenisse dal Sudamerica. Descritta nel 1969 da Sloane come Cereus minima serpens americana.

Questa pianta è molto diffusa e presenta bellissimi fiori molto amati dagli appassionati. Ha fusti decombenti o striscianti che possono arrivare anche ai due metri di lunghezza e con un diametro di due cm. Le costolature sono poco evidenti e piatte e sono circa 14 con areoli appressate. Le spine radiali sono 10-15 molto sottili e dal colore rosso per poi diventare gialle.





I fiori sono diurni e resistono anche sei giorni e si presentano lungo tutto il fusto. Sono grandi fino a sette cm e dal colore rosso carminio, più o meno chiaro, e appaiono a fine primavera.

Pur essendo un epifita cresce bene in vasi sospesi o in vasi normali da cui cade verso il basso. Preferisce il sole pieno e abbondanti innaffiature estive per poi farle passare lunghi periodi di riposo. La propagazione avviene per talea estiva.









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