Astrophytum asterias, la geometria perfetta.

Il suo nome deriva da stella e da pianta, per la particolare forma delle costolature presente in quasi tutte le specie. Originaria degli Stati Uniti, nel Texas, nella valle del Rio Grande e nel Messico.

Il fusto di questa specie è sferico, ma molto appiattito e può raggiungere i 10 cm di diametro con un altezza di circa la metà, ma di solito in coltura è più piccolo. Il colore è grigio verde grigiastro.

La piante è del tutto inerme. Le costolature sono 8, divise da sottili solchi profondi, quasi piatte, e al loro centro le areole, grandi, prominenti, rotonde, bianche e feltrose, sono distanziate di circa 1/2 cm, disposte come i raggi di una stella.





Le areole sono circondate da linee curva dirette verso il basso, interrotte irregolarmente, formate di minute scagliebianche, più dense verso i margini della costola e verso l’apice.

I fiori, apicali, sono lunghi 3 cm, con un diametro di 6,5 cm e hanno i segmenti gialli con un centro rosso. Si trovano ibridi con AstroPhytum Myriostigma, con caratteri intermedi, dall’epidermide densamente coperta di scaglie argentee.

La pianta non emette polloni e non può essere tagliata vista la sua forma, cosi che la propagazione è soltanto per seme. Lentissima di crescita, è perciò la specie più rara del genere. Richiede più calore invernale e pieno sole estivo

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