E’ tempo di coltivare i cavolfiori “broccoli” autunnali

Il cavolfiore, in Sicilia comunemente chiamato broccolo, è un ortaggio tipicamente invernale. In realtà la sua coltivazione è possibile in un spazio di tempo più ampio che va da fine estate a primavera inoltrata.

Per ottenere questo risultato bisogna seguire delle regole rigide di coltivazione anche se il miglior broccolo si ottiene in inverno inoltrato.

Questo perchè se la pianta cresce con temperature abbastanza alta la sua infiorescenza utilizzata in cucina rimane compatta solo se le temperatura sono bassine e l’acqua abbondante. Ovviamente in inverno con basse temperature lo sviluppo della pianta è più lento, fermandosi quasi completamente quando le temperature scendono sotto i 5 gradi.





In Sicilia si cominciano a vedere in vendita a partire da fine agosto. Questo perchè chi coltiva innaffia spesso dopo aver piantato a luglio le piantine. Il broccolo, però, non sarà mai troppo compatto e ricco di acqua. Anche il sapore è diverso dall’inverno.

Il terreno di coltivazione deve essere molto sciolto e ricco di humus e sostanza organica. Questo significa che durante la lavorazione di preparazione per il trapianto bisogna arricchire con compost e letame maturo. Le brassicacee sono divoratrici di sostanze organiche.

Il trapianto deve avvenire lasciando molto spazio alle piante, sia tra le file e sia tra le piantine. Per questo molto spesso si utilizzato piantine già pronte da vivaio, ma è possibile partire dal seme e da un buon semenzaio.

Come abbiamo detto bisogna evitare i periodo molto caldi e siccitosi se non si vuole innaffiare spessissimo la nostra coltivazione. In ogni caso il cavolfiore è molto esigente di risorse idriche, specialmente quando è in fiore. Una mancanza di acqua pregiudica il cespo che si allarga e perde consistenza. Una situazione da cui non si torna indietro.

Il nemico giurato dei cavolfiori è senza ombra di dubbio la cavolaia. Un bruco che mangia le foglie ed il fiore in poco tempo e che pregiudica la pianta. Per questo motivo si utilizzano prodotti chimici che evitano la deposizione delle uova e la nascita del bruco. Ovviamente in un orto domestico ci sono scelte biologiche come il Bacillus Thuringensis che è un insetticida biologico da distribuire la sera. Se avete pazienza potete distruggere le uova che la farfalla deposita nella parte inferiore della foglia oppure eliminare i bruci manualmente. Questo è possibile se si coltivano poche piante.

Altro nemico è l’afide e la mosca bianca. Anche loro da combattere con un insetticida biologico.

Buona coltivazione.

Ringrazio Sergio Neri per lo spunto. Ricordo che coltivo cavolfiori (broccoli) in Sicilia, Concentro la produzione in inverno e inizio primavera, ma molti spingono le coltivazioni iniziando a raccogliere a fine agosto e per concludersi a giugno. Il mio orto è domestico e mi limito a qualche decina di piante all’anno. Non utilizzo chimica o insetticida biologico, limitandomi ad allontanare i bruchi e donandoli a delle galline del mio vicino.









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