LE GALLINE AUTOCTONE SICILIANE

Le galline siciliane devono confrontarsi con un mondo globalizzato, con un mondo che non ha tempo per queste razze che spesso sono a lenta crescita e poco produttive. Ma le galline siciliane hanno una marcia in più, hanno un aspetto estetico che le rende uniche e sono tutte delle ovaiole eccellenti.

Perdere la memoria storica delle razze di polli siciliani è perdere l’autonomia alimentare. L’assenza di tutela per le galline della Sicilia ci costringerà sempre di più ad acquistare il polletto preconfezionato. Selezionare una razza autoctona resistente all’ambiente siciliano può richiedere parecchi anni. Le nostre razze hanno subito una domesticazione sin dalla preistoria, le particolari creste servono per dissipare il calore estivo, fungendo da radiatore.

Quali sono le razze autoctone?
La Siciliana è l’unica razza riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Il suo vero nome in realtà è “Gallina Coronata”, derivato appunto dalla particolare forma della cresta. I siciliani appunto la conoscono come ‘ncrunata.





Bruna delle Madonie, La Val Platani, la Cornuta di Caltanissetta e La Siciliana o Coronata. Sono tutte razze antiche che si perdono nei millenni. Sono documentate fin dai tempi dei greci e dei romani e sono state spesso esportate all’estero e riselezionate.

La Sicilia da millenni ha selezionato polli per uova e carne ed è la regione che più si è dedicata alla selezione estetica, generando razze che sono uniche nel loro genere. Per colpa degli incroci indiscriminati, si stava rischiando di perdere la caratteristica cresta a corona che è stata un motivo di vanto per millenni, per sostituirla con una doppia cresta. La siciliana fu esportata in America e in Inghilterra e dopo averla selezionata la chiamarono Sicilian Buttercup per ricordare appunto il fiore rotondo chiamato con stesso nome.

La colorazione varia dal selvatico bruno al bianco. La produzione di uova sono il punto forte di questa razza che riesce ad avere la stessa capacità delle razze più produttive superando di molto le 200 uova annue. La siciliana è un pollo molto rustico, adatto all’allevamento a terra e semi selvatico. La carne del pollo siciliano ricorda il gusto della pernice, è ottima e molto particolare. Attualmente nonostante le numerose richieste da parte dell’associazione di tutela, è priva di registri, non ha libri genealogici e solo pochi ceppi sono stati testati geneticamente e hanno dei registri propri. Le altre popolazioni, sono state catalogate e caratterizzate da TRS (Tutela Razze Siciliane) e hanno in corso l’iter di riconoscimento.

La Cornuta di Caltanissetta è una razza conservata grazie a una tradizione che l’ha protetta per secoli. E’ stato l’avvento del web a farla conoscere a livello mondiale, riscuotendo molto curiosità e interesse. Forse si tratta della più antica #razza allevata per scopo espositivo, anche se riservata a pochi allevatori. La caratteristica principale è la cresta a cornetti molto sviluppati che ne fanno un pollo di rara bellezza. Anche la colorazione risulta molto interessante e attualmente è in fase di studio. La #Cornuta di Caltanissetta è un ottima ovaiola resistente alle malattie e risulta molto addomesticata rispetto alle altre razze. La carne è una via di mezzo tra quella morata e la bianca, molto particolare e riservata a palati sopraffini. Una famosa ricetta, il pollo al forno alla nissena con le patate, ne fa un piatto molto prelibato .

La Val Platani è una razza che negli ultimi anni ha subito molto l’inquinamento genetico. È un pollo molto interessante, con una colorazione che in particolare ricorda la razza egiziana Dandarawi. Infatti la colorazione detta “frumento” si trova raramente nelle razze europee ma è molto diffusa nelle razze asiatiche. La storia delle razze siciliane ci insegna che molti animali furono importati dall’Asia Orientale in epoche remote. La carne della Val Platani è più bianca se confrontata con le altre razze di polli siciliani ed è molto più vicina ai gusti moderni, al contrario di quella delle altre razze siciliane

La Val Platani è una razza che negli ultimi anni ha subito molto l’inquinamento genetico. È un pollo molto interessante, con una colorazione che in particolare ricorda la razza egiziana #Dandarawi. Infatti la colorazione detta “frumento” si trova raramente nelle razze europee ma è molto diffusa nelle razze asiatiche. La storia delle razze siciliane ci insegna che molti animali furono importati dall’Asia Orientale in epoche remote. La carne della Val Platani è più bianca se confrontata con le altre razze di polli siciliani ed è molto più vicina ai gusti moderni, al contrario di quella delle altre razze siciliane.

Testo di Giovanni Cirasa





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