Frutteto & OrtaggiIdee Green

Parliamo dell’orto minimo: quando lo spazio è pochissimo

Avere un orto in pochi metri quadrati di terreno è sempre possibile. Bisogna però pianificare bene tutti gli aspetti che possono interessare l’orto. Innanzitutto il fattore tempo è da prendere in considerazione. In un piccolo orto devono essere piantati ortaggi che crescano velocemente ed il ciclo di vita breve. Privilegiamo le orticole che si raccolgano in 40 giorni e fino ai tre mesi e mettiamo a disposizione poco spazio alle piante che richiedono 6 semi. Cosi, ad esempio, non metteremo troppe piante di aglio a crescere nel nostro piccolo orto poiché impiegheranno oltre sei mesi per la raccolta.

Altro aspetto è la gestione dello spazio. Non possiamo pensare di fare stradine nell’orto, ma possiamo sfruttare lo spazio tra le prode per consentirci di raggiungere tutte le piante. Inoltre facciamo attenzione alla rotazione del Sole e mettiamo le piante che sono rampicanti dove non facciano ombra alle piante basse.

La rotazione delle colture è fondamentale per ottenere il massimo in poco spazio. Dobbiamo seminare, trapiantare e raccogliere in modo continuo e sostituire le piante esauste con piantine nuove. Possiamo programmare un piccolo spazio da destinare a semenzaio all’interno dell’orto, oppure, utilizzare vasetti, in plateau di plastica o di fibra da mettere in posti riparati in casa o in verande protette. Al limite anche l’acquisto in negozi specializzati non è una cattiva idea e riduce i tempi per ottenere i primi risultati, spendendo cifre esigue e abbordabili ai più.

L’irrigazione in un piccolo orto va predisposto a goccia o a pioggia. Anche l’irrigazione a scorrimento è possibile, ma richiede volumi di acqua più grandi e dispendiosi. Una eventuale recinzione può essere anche un sostegno per le piante rampicanti, mentre costruire cassoni stretti e lunghi possono permettere una migliore vivibilità dell’orto.

Buona coltivazione!

Foto dai social (Giuseppe G.)

Leggi su Nati per Terra

Ultimi articoli sul sito:
  • Amaryllis (Amarillide), il fiore che incanta.
    La specie più amata prende il nome di Belladonna, forse per la sua bellezza, dai colori vivaci e dalle dimensioni giganti. L’Amaryllis Belladonna e le sue varietà appartengono alla famiglia delle Amirallidacee e sono molto apprezzate dagli amanti del giardino per i fiori, ma anche per le foglie. E’ una pianta bulbosa, con bulbi molto
  • Cose di Sicilia: C’era una volta lu “strattu”… di pomodoro (la conserva)
    Può impreziosire piatti che necessitano di lunghe cotture; infonde colore e aromi tipici, crea corposità nelle preparazioni in cui viene usato. Si sta parlando del concentrato di pomodoro che in Sicilia viene chiamato “ ‘u strattu”. Il nome letteralmente significa estratto, deriva quindi dalla parola “estrarre”, ed effettivamente dal pomodoro vengono estratti tutti i sapori,
  • Quando il riso si coltivava in Sicilia e Cavour lo vietò per favorire il Piemonte
    Il riso in Sicilia lo portarono gli Arabi intorno all’anno Mille. Non solo lo portarono, ma insegnarono a coltivarlo e le risaie erano presenti nella Piana di Catania, nella Piana di Ribera, di Lentini e di Gela, fino al 1861, quando, per regio decreto, furono vietate. Fu così, vietato seminare il riso, con la grande
  • La cocciniglia negli agrumi venuta da lontano
    l’Italia è al centro del Mediterraneo e questa sua posizione geografica l’ha resa un crocevia di merci provenienti da tutto il mondo. Però insieme alle merci arrivano anche insetti, virus, batteri e funghi che nel nostro territorio trovano le condizioni migliori per ambientarsi e proliferare.I cambiamenti climatici degli ultimi decenni hanno certamente agevolato la velocità
  • Come si classificano degli ecosistemi?
    Gli ecosistemi si possono classificare in vari modi in rapporto a determinati fattori abiotici o biotici. Se consideriamo l’ecosistema il rapporto all’ambiente chimico fisico dominante avremo:Ecosistemi Marini o delle acque salate;Ecosistemi delle acque dolci;Ecosistemi dei suoli inondati che possono avere origine naturale o interessati dall’intervento dell’uomo;Ecosistemi terrestri in cui l’azione dell’uomo può essere nulla o
  • Un anno ricco di eventi per l’Orto Botanico di Palermo
    L’Orto Botanico di Palermo si conferma ricco di eventi che hanno avuto particolare successo tra il pubblico e il nuovo anno si spera possa essere altrettanto interessante e ricco di novità. L’Orto botanico di Palermo è un’isola di biodiversità, un museo vivente che ormai è anche uno tra i più importanti centri culturali della città,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.