Acanthoclycium: la varietà che somiglia agli echinopsis

Il genere è originario dell’Argentina. Hanno fusto tendenzialmente sferico, che in alcune specie diviene più allungato con la crescita; solcato da evidenti costolature con areole feltrose (soprattutto negli esemplari giovani). In passato venivano classificate tra le Echinopsis. Ora vengono considerate come genere proprio. Coltivata in vaso non rggiunge grandezze esagerate e, quindi, si possono tranquillamente utilizzare piccoli vasi in terracotta.

I fiori sono lunghi 3-4 cm e sono caratterizzati dal tubo fiorale spinoso con un anello di lana all’ascella

Richiedono un’esposizione in pieno sole, in Inverno ricoveratele in ambiente protetto poiché non sopportano i climi eccessivamente rigidi. La temperatura non dovrebbe scendere sotto i 4 gradi. Possibilmente in Sicilia potrebbe essere coltivata in piena terra senza grandi difficoltà, ma non abbiamo riscontri. In vaso non teme il sole.





Si moltiplicano con facilità per pollone. Il terriccio di coltivazione deve essere molto drenante e le innaffiature costanti nel periodo vegetativo.

Acantocalycium violaceum

Pianta dalla struttura tendente al cilindrico, con coste e spine gialle, più scure all’esterno dell’areola. I fiori sono grandi 5-6cm, di colore rosa-viola, con spine scure e anello di peli bianchi all’interno del tubo fiorifero.

Altre piante della famiglia:

Acanthocalycium Thionanthum

Acanthocalycium Klimpelianum

Foto di social.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.